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sabato 25 febbraio 2012

ARTICOLO 18


Il nostro articolo del 19 febbraio dal titolo “Riformismo” evidenziava  che nella versione aggiornata  è stato collocato  il Presidente del consiglio Prof. Mario Monti e il suo governo dall’ ex segretario del Partito Democratico Walter Veltroni.
La discussione, di stringente attualità,  verte sull’ articolo 18  della legge 300/ 1970  ( Statuto dei Lavoratori ). Cioè l’ impossibilità dei  licenziamenti illegittimi.   Sul tema articolo 18 abbiamo conosciuto l’opinione del rappresentante del Partito  democratico  < basta  tabù e totem >, l’ opinione dell’ ex craxiano Maurizio Sacconi < nessun potere di veto>.
Dal quotidiano Corriere della sera apprendiamo il pensiero del top manager della FIAT Sergio Marchionne. Sull’articolo 18 dichiara: «Che ce l’ha solo l’Italia. Meglio assicurare le stesse tutele ai lavoratori in uscita in modi diversi, analoghi a quelli in uso negli altri Paesi. Diversamente, le imprese estere non capiscono e non vengono qui a investire».” «La Fiat sta investendo». e dopo i cosidetti accordi di Pomigliano «Sì. Ora possiamo lavorare».
Il Dott. Marchionne  propone modelli di rapporto di lavoro in Paesi non ben definiti e con quei criteri  le imprese  farebbero investimenti in Italia.
Se non fosse seria la questione ci sarebbe da ridere e da ironizzare.
Il capo della multinazionale torinese vuole il ritorno al passato.  Parole di circostanza, ben definite per dire una parola che dal suo vocabolario è inesistente:
SFRUTTAMENTO, dei Lavoratori.
Maggiori turnazioni, salario flessibile, licenziamento facile, diritti  negati. Una ricetta che in tanti Paesi sono normalità appunto.
Il Dott. Marchionne alla domanda < “ L’Italia ha la sua storia?  risponde «Di troppa storia si muore”>.
Alla sibillina risposta ci permettiamo di ricordare al manager che senza Storia  non vi è il presente e neppure il futuro, anche in economia.
A tal proposito invitiamo il  Dott. Marchionne  a leggersi un libro su la vita e l’opera di Henry Ford e in particolare il rapporto con i Lavoratori della sua azienda automobilistica.
Per i lettori , ci limitiamo a ricordare che Ford  elargiva  ai suoi Lavoratori salari più alti   rispetto alle altre aziende.

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