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giovedì 8 marzo 2012

SPACCATURA


Ieri sera in Consiglio comunale si è registrata una spaccatura all’interno della maggioranza PDL-LEGA nord- LISTA civica Di Maio che governa la nostra città.
L’ ordine del giorno,  presentato dal nostro capogruppo consiliare Pdci/PRC Mauro Anelli, di contrarietà alla  liberalizzazione degli orari, insediamento urbanistico e delle attività di vendita nel  commercio, è stato respinto per parità dei voti conseguiti.
Hanno votato l’ordine del giorno i gruppi consiliari di PdCI/PRC, Partito Democratico, Italia dei Valori, Lista civica Di Maio. Hanno votato contro la PDL e astenuto il gruppo consiliare della LEGA nord.
Il risultato di pareggio , 11 a favore, 11 contrari e 5 astenuti e inspiegabilmente il non voto del consigliere PD BOGGIA PIETRO , ha determinato il respingimento dell’ordine del giorno.
L’ ordine del giorno  di Mauro Anelli     evidenziava la contraddizione del      decreto ,cosidetto Salva Italia del  governo Monti, con gli articoli 114  della Costituzione italiana, lo Statuto  della Regione Lombardia (articoli 1 e  2) e con lo Statuto del Comune di  Paderno Dugnano (articolo 1).  Evidenziava che il decreto Monti  il  peggioramento delle condizioni di lavoro per i Lavoratori del settore (precarietà)  con la rottura degli equilibri fra piccola, media e grande distribuzione. Non ultimo  il certo depauperamento del territorio urbano con insediamenti commerciali senza rispettare  alcuna normativa.
Al Sindaco si chiedeva di farsi parte attiva con le altre istituzioni, Regione Lombardia in primis, le organizzazioni dei Lavoratori e i rappresentanti delle aziende con il fine di coniugare lavoratori,aziende e cittadini consumatori.
Interessanti sono state le motivazioni di condivisione dell’ ordine del giorno. Il Partito Democratico ha sottolineato  che siamo in  presenza di “riforme lente e confuse” da affrontare in modo non ideologico. I rappresentante dell’ Italia dei Valori ha evidenziato il modo selvaggio delle liberalizzazioni e infine il rappresentante della lista civica ha condiviso in particolare la preoccupazione per la sorte dei piccoli negozi e dei lavoratori.
La Lega nord aveva chiesto al proponente dell’ ordine del  giorno alcuni emendamenti e modifiche. Modifiche che intendevano risaltare le posizioni del gruppo anche a seguito della discussione in merito in consiglio regionale.  Agli emendamenti  leghisti  ha risposto il proponente Mauro Anelli.  accogliendoli,  verbalmente.
Questa discussione ha scatenato le ire del capogruppo della PDL Giacinto Rimoldi. Costui farneticando su liberismo, liberalizzazioni, liberticisti comunisti , intravedeva spurie aggregazioni  politiche  sapendo che la sua maggioranza si incamminava verso la spaccatura.

Che dire altro, se i consigli comunali si convocassero con tempi certi, se non ci fosse l’ autoritario regolamento comunale, se il consigliere democratico Boggia avesse votato come il suo partito il  colpo per l’ Amministrazione alparoniana sarebbe stato pesante.




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