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martedì 24 aprile 2012

F 35

Il Consiglio comunale di Paderno Dugnano ha respinto l'ordine del giorno di Mauro Anelli, capogruppo PdCI/PRC-Federazione della Sinistra e di Maurizio Cerioni, capogruppo dell' IDV , che chiedeva  al governo italiano di abbandonare l'acquisto dei cacciabombardieri F35 dalla  azienda statiunitense Lockheed e conseguentemente destinare quelle centinaia di miliardi di euro (centinaia di miliardi di euro!) per scopi sociali.
Hanno votato contro l'ordine del giorno il PDL e la lista Di Maio, si sono astenuti con motivazioni diverse i gruppi della LEGA nord e il Partito Democratico.
Contrariamente a quanto affermano  taluni benpensanti, il dibattito è stato interessante, evidenziando le posizioni dei gruppi politici locali in tema di lotta alla guerra per la pace e di economie di spesa, visto la  crisi che attanaglia i Lavoratori e i cittadini. 
Il capogruppo della lista civica "Di Maio" Antonio Sorrentino ha evidenziato che il programma d'acquisto dei cacciabombardieri F35 ha interessato i governi Prodi, D'Alema e di Berlusconi e che lo stesso progetto risulta in itinere e potrebbe subire nuove modificazioni. A supporto del suo diniego, l'esponente della " lista Di Maio"  ha ricordato i nuovi progetti militari dell' Italia che prevedono fra l'altro il difendere la nostra patria lontano dai nostri confini.
Il capogruppo del Partito Democratico Marco Coloretti ha evidenziato l' operato del suo Partito in Parlamento,  in cui è stato "concordato"  una riduzione del numero di cacciabombardieri, da 131 a 90. Coloretti ha criticato i proponenti,  rei di non  voler concordare  una  riduzione ulteriore del  il numero dei caccia,  emendando  la richiesta dell'o.d.g.  di < abbandonare >  il proposito di acquisto.
La dichiarazione del capogruppo  del PDL è consistita nella solita refrain anticomunista senza entrare nel merito dell' ordine del giorno.
Politicamente rilevante è stata invece la dichiarazione del capogruppo della Lega  nord.  Caldan ha evidenziato che i due gruppi maggiori, il PDL e il PD, sono i pilastri del governo Monti. Governo Monti accusato di impoverire i cittadini e quindi non meritevoli di alcun  < ringraziamento > per il proposito di riduzione del numero degli F35. 
Le dichiarazioni e i  commenti del giorno dopo dimostrano quanto importante è stato proporre l'ordine del giorno  per abbandonare l'acquisto dei cacciabombardieri F35. 
Alle solite litanie per lo stato di decadenza degli enti locali, che accomuna  indistintamente le forze politiche, non si è voluto contrapporre una proposta forte in termini politici e economici. Con le centinaia di miliardi di euro si possono fare tante cose per il buon funzionamento degli enti locali. Alla penuria, ai tagli  di denari che da anni le amministrazioni comunali denunciano lo storno di quelle somme, l'abbandono dell'acquisto dei 90  F35, avrebbero permesso  la  crescita in termini economici, culturali e sociali. Lo storno, per usi sociali, di quelle  centinaia di miliardi di euro  assumerebbe il significato  di discontinuità con i governi dalla spesa facile. Discontinuità che apparirebbe "ai soliti noti" ripianatori  dei bilanci statali  meglio  digeribile.  La riduzione,  del numero degli aerei da acquistare invece è un mercimonio che seppur  risparmiando  alcuni denari garantisce la committenza   e la sudditanza ai voleri imperiali della potenza statiunitense.

P.S. Al capogruppo PD Coloretti vogliamo invitarlo a leggere il contenuto degli ordini del giorno ed evitare di leggere fra le righe altre questioni. La nostra opposizione al governo Monti è dichiarata fin dalla sua costituzione, non solo per la pazza spesa dei cacciabombardieri Lockhed F35. L'ennesima manovra fiscale, dei  governi Berlusconi-Bossi-Tremonti e del governo del quadrumvirato Monti-Alfano-Bersani-Casini,  ai danni di Lavoratori, pensionati e piccoli imprenditori rappresenta la continuità con la vecchia politica  in favore dei poteri forti del capitalismo industriale e finanziario. Di questa continuità siamo preoccupati anche per il futuro della nostra città. 
 



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