video PARTITO COMUNISTA D'ITALIA ,comunisti italiani

Loading...

giovedì 19 aprile 2012

LARES



Ieri mattina un denso fumo nero, scaturito dal cantiere di bonifica dell' ex area Lares, ha coperto il cielo di Paderno Dugnano. 
Si evince dal comunicato dell' Amministrazione comunale  che  "secondo una prima ricostruzione dei tecnici intervenuti, la causa è ricondotta ad un inconveniente lavorativo accaduto nel corso dei lavori di bonifica dei macchinari dismessi, determinato dalla presenza del forte vento che avrebbe veicolato alcune scintille scaturite dal taglio di parti metalliche  effettuato dagli operai della ditta 
incaricata. Una scintilla ha raggiunto un deposito di materiale plastico/gommoso poco  distante dall' area delle lavorazioni che ha preso fuoco, coinvolgendo parte del macchinario dismesso della “linea galvanica”. Gli estintori in dotazione della ditta non sono risultati sufficienti per estinguere l’incendio ed è stato necessario richiedere l’intervento del Comando dei Vigili del Fuoco.  La  presenza di residui di oli ha contribuito all’ innalzamento della temperatura, facilitando la combustione del materiale e provocando una nube nera."
La motivazione appare lacunosa e improvvisata. I vigili del fuoco, intervenuti prontamente, l' ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente)  e le autorità competenti dovranno certificare la causa di questo incendio.
I lavori di bonifica sono stati, giustamente, sospesi e l'  azienda dovrà aggiornare il piano di sicurezza del programma di intervento.
Il comunicato dell'Amministrazione comunale evita di ricordare che gli stessi Lavoratori della ex Lares denunciarono la presenza di sostanze pericolose e tossiche fin dai primi giorni della loro "occupazione" dell' area industriale in dismissione. La proprietà  e in seguito la curatela fallimentare, furono  obbligata a smaltire come rifiuti speciali le sostanze abbandonate. Obbligo disatteso.  L' ARPA     in un suo documento del 23 marzo 2011 (protocollo 40041) certificava la  "situazione critica" è il  " grande pericolo  per la popolazione residente e per l'ambiente in generale, in particolare in caso eventi quali  incendio, crollo, spandimenti ecc.". 
La risposta all' ' interrogazione del consigliere comunale di PdCI/PRC/FdS Mauro Anelli  (protocollo  marzo, 14035/2011)    ha confermato il ruolo  colposo della proprietà e l' atteggiamento insolito, discutibile, dell' Amministrazione comunale.  Lo stesso atteggiamento che si riscontra nel comunicato dell' Amministrazione comunale di ieri 18 aprile in cui alla  constatazione dello scampato pericolo per gli operai che stavano lavorando  e per  la salute pubblica si contrappone la mancanza di volontà a perseguire i responsabili oggettivi dell'incendio avvenuto, coloro che la legge  hanno disatteso.  Attendere che "il riscontro dei Vigili del Fuoco" "per evitare che tali situazioni possano nuovamente determinarsi nel corso di lavorazioni di smaltimento di macchinari complessi come questi"  significa demandare ad altri, palleggiare, le responsabilità dell' ente comunale   per garantire il diritto al lavoro e alla salute dei cittadini . Il palleggiamento dell' Amministrazione permette  non solo l'illegalità ma anche il sopruso contro i cittadini economicamente deboli. 
Agli amministratori consigliamo  di verificare le condizioni legali per perseguire i responsabili, nuovi e antichi, (affinchè  non si "possano nuovamente determinare..")   del disastro di ieri e di dar seguito effettivo alle delibere  del Consiglio comunale in materia di sicurezza sul lavoro e di rischio ambientale come suggeriva il nostro capogruppo consiliare Mauro Anelli.




Posta un commento