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lunedì 30 aprile 2012

MACERIE


Il Segretario nazionale del Partito Democratico Pierluigi Bersani ha affermato, replicando a   una  dichiarazione dell'ex capo del governo Silvio Berlusconi, che "non intende vincere sulle macerie del mio Paese" http://tg24.sky.it/tg24/politica/2012/04/29/pier_luigi_bersani_voto_anticipato_crisi_hollande_monti_tasse_tobin_tax.html 
Bersani, in coro con Alfano e Casini, tranquillizza i mercati e il "dictator" Mario Monti garantendo la conclusione naturale della legislatura. Nella sua intervista, inoltre, rivolgendosi ad interlocutori  probabili, esorta a costruire "l'alternativa per la prossima primavera, per le politiche del 2013".
Il triumviro Bersani, probabilmente, non si è ancora accorto delle condizioni disastrose in cui è l'Italia.  Inflazione, decrescita, disoccupazione specie giovanile, chiusure di aziende, attacco ai diritti, suicidi per cause economiche, tasse  locali e nazionali  che assottigliano sempre di più i già bassi salari, le pensioni e redditi da lavoro sono i temi che ogni cittadino, ogni cittadina sentono maggiormente.
Quali e quante altre  macerie vuole ancora Bersani per dare ai cittadini il diritto di determinare il proprio futuro?
Bersani sa che il "dictator" Monti è stato nominato capo del governo grazie ad un escamotage  costituzionale  ma senza alcuna legittimità popolare. Forse pensa che il "dictator" si potrebbe riproporre dopo le elezioni. Il triumviro Ferdinando Casini lo ha esplicitato chiaramente. A cosa    allude il triumviro Bersani lo si può dedurre dalla non volontà di vincere le elezioni e lasciare il Paese nelle condizioni in cui si trova e nelle mani di Monti. 
Nel frattempo, dopo aver sovvertito la Costituzione con il pareggio di bilancio,  la stampa ci informa che a parte qualche "battibecco fra le parti" la nuova legge elettorale è pronta. Si tratta di un mistura  "spagnola- tedesca" in cui lo scopo evidente e far fuori o rendere ininfluenti  le forze politiche minori e garantire la vittoria  al triumvirato A-B-C  anche con scarsi consensi. 
Noi Comunisti siamo sempre più convinti che dare la parola agli elettori è sempre il miglior antidoto ai veleni che i cosidetti tecnici ci stanno somministrando quotidianamente.  L'alternativa non può essere la riproposizione dei cosidetti tecnici, specie dopo il baratro in cui ci hanno spinto. 
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