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giovedì 7 giugno 2012

ELEZIONI, ELEZIONI ANTICIPATE


noi comunisti italiani abbiamo chiesto le elezioni politiche anticipate fin dalla caduta del governo berlusconi. il presidente della repubblica e i partiti di a-b-c (Alfano- bersani-casini) hanno deciso la continuazione della legislatura costituendo il governo  di mario monti.  Legittimo costituzionalmente, politicamente scorretto, in contraddizione con la prassi maggioritaria, da loro stessi magnificata, che quando un governo cade l'elezioni anticipate sono conseguenti. 

Il governo monti si e' caratterizzato per una politica recessiva e antioperaia, in sintonia con il governo berlusconi ( pdl-lega nord).  aumento e introduzione di nuove tasse e imposte e attacco sistemico ai diritti dei lavoratori sono i cardini del governo imposto dalla maggioranza a-b-c in ossequio alle direttive di bce e ue.

questa politica ha portato il paese al baratro. i dati economici indicano che la cura del governo monti sta ammazzando il paese. produzione, consumi, investimenti in continua discesa. Licenziamenti, mobilita', cassa integrazione in allarmante aumento. sicuro aumento dell' iva a settembre.

questo e' il quadro inconfutabile. con questo quadro assistiamo alla demolizione della costituzione con l'introduzioni di principi liberisti di dubbia efficacia, negazione dei diritti di voto  con leggi elettorali  maggioritarie  maggiormente porcata della vigente. 

la crisi economica ha scompaginando il quadro politico. i risultati delle ultime elezioni amministrative  hanno evidenziato  che  l'attuale parlamento non corrisponde ai sentimenti e ai consensi dei cittadini elettori. proprio per questo, per rispettare pienamente gli elettori, urge chiudere l'attuale legislatura. togliere  la spina spetta innanzitutto ai  partiti presenti in parlamento e in particolare spetta al partito democratico.

in questo partito convivono opposti orientamenti pro e contro il governo monti. emergono le contraddizioni di un partito che si dichiara riformista  mescolato con il" riformismo"(sic!) berlusconiano.

Voto a ottobre, Bersani prova a chiudere "Pd contrario senza se e senza ma" l'esponente di spicco della corrente critica del governo monti stefano fassina, responsabile economico del pd, ha chiesto le elezioni anticipate, a ottobre,  dopo aver in varie occasioni espresso la sua critica. l'esponente pdino è stato subito stoppato dal suo segretario nazionale e da alcuni  massimi  dirigenti democratici. fassina considera "il parlamento ormai incapace di fare le riforme". riforme che con il "riformismo" non hanno da spartire nulla.convinzione che si è fatta strada anche fra i dirigenti del partito di vendola e di pietro.  salutiamo positivamente queste prese di posizione con l'auspicio che il bisogno delle elezioni anticipate sia patrimonio di tutti i sinceri democratici.                          

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