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domenica 15 luglio 2012

NO TAV, NO RHO-MONZA

   
La notizia che meritava maggiore attenzione da stampa e TV nostrane è il ripensamento da parte del governo francese di Hollande dei progetti delle nuove ferrovie per l'alta velocità. L'atteggiamento dei mezzi di comunicazione italiani è comprensibile. L' intero Parlamento italiano, dei nominati dalla Lega nord al PD, tranne qualche singolarità, hanno sostenuto la bontà del progetto per l'alta velocità ferroviaria. Incuranti delle proteste, irrispettosi dei dubbi, dei danni ambientali, dei studi su traffici merci e passeggeri, decisi a spendere una paccata di miliardi di euro pur di dimostrare  la  nuova capacità di governo dell'attuale compagine guidata dall'esimio Professor Monti.
Giustamente la componente della Segreteria nazionale del PdCI/FdS Manuela Palermi dichiara:  "Finalmente cade uno stupido totem. Se fino a ieri uno diceva di essere contro la TAV, lo trattavano come un cretino contrario al progresso e allo sviluppo, un primitivo"  Su lo stesso tono la dichiarazione del Segretario nazionale del PRC/FdS  e domanda : Che farà il governo Monti? Bisogna smetterla di spendere i soldi dei contribuenti per gli affari di pochi". Il Presidente di SEL,  Nichi Vendola  punta il dito sul "fanatismo" di coloro che "hanno propagandato la favola della TAV". Appropriata la dichiarazione del Verde Angelo Bonelli: "Che senso ha spendere 18 miliardi per la Torino-Lione quando il trasporto pubblico nelle città non esiste?". In solitudine il senatore del Partito Democratico nota che quanto affermato  dal  governo francese sono "verità incontestabili".
I proTAV, da Fassino, Sindaco di Torino (PD) a Cota, Presidente della Regione Piemonte (Lega nord) hanno preferito il silenzio lasciando l'onere al Ministro Passera , ex A.D. della banca IntesaSanpaolo. Costui ha telefonato al suo omologo francese ricevendo le assicurazioni  per "totalmente confermare" il progetto. Il Ministro Passera ha rilevato che gli eventuali dubbi di Parigi riguardano piuttosto piani in via di definizione omettendo di ricordare che l'ex Presidente  Sarkosy  aveva  evitato di finanziare  l'opera sapendo che i costi sono esclusivi per Francia e Italia.


Analogamente alla questione dell'alta velocità ferroviaria non dimentichiamo il progetto per l'autostrada multicorsie  RHO-MONZA  che interessa la nostra città. I sostenitori dell' autostrada, dalla Amministrazione provinciale di Milano, agli  imprenditori del ramo passando ai partiti di centrodestra locali sono sordi alle proteste, ai dubbi dei cittadini e ai  proponenti  dell' alternativo progetto: l'interramento. L'unica differenza, ci risulta, è il disinteresse finanziario del gruppo IntesaSanpaolo per l'autostrada padernese. Nel ribadire la nostra contrarietà al progetto dell'autostrada multicorsie proponiamo  alle istituzioni pubbliche di non spendere un euro per un'opera che i cittadini non desiderano.



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