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giovedì 27 settembre 2012

RUZZON KATIA LIDIA

Le dimissioni dell'Assessore al Bilancio e alle pari opportunità,  del Comune di Paderno Dugnano,  Katia Lidia Ruzzon giungono dopo l'ennesima notizia  di malapolitica che ha come protagonisti dirigenti, amministratori e parlamentari del Popolo delle Libertà.  Il PDL, il Partito del signore di Arcore. Partito in cui ha militato, ricevuto celebrità  e l'onore di amministrare la città di Paderno Dugnano.
 Dall'altra sera Ruzzon si è dimessa dal quel Partito e dalla Giunta municipale. Nel sito web comunale si leggono le motivazioni ufficiali che hanno determinato le dimissioni.

Curiosamente si può leggere: < "la mia  decisione non è legata alla vicenda amministrativa  di Paderno Dugnano né alle scelte della Giunta guidata dal Sindaco Marco Alparone, che ho sostenuto e con cui ho condiviso oltre tre anni di azione di governo della città ....  Mi sono dimessa per una questione di coerenza etica: non ritengo giusto continuare ad occupare un ruolo di visibilità e governo del territorio in quota ad un partito di cui non condivido da tempo il percorso intrapreso a livello nazionale" >.
L'ex Assessore precisa che il suo dissenso è maturato fuori dalle mure cittadine anzi rivendica di aver sostenuto e condiviso le scelte dell'amministrazione di centrodestra e Lega nord. La causa del suo dimissionamento sono da ricercarsi nel Partito (il PDL) di cui da tempo non condivideva le scelte.
La domanda viene spontanea. Da quanto tempo l'ex amministratrice comunale non condivide le scelte del Partito berlusconiano?
Dal modo e dai tempi scelti per dimettersi e dalle dichiarazioni esternate, pensare che la vicenda del Consiglio Regionale del Lazio ha fatto traboccare il senso etico di Ruzzon è facile. 
Pensare, che la vicenda della consigliera lombarda (PDL) Nicole Minetti  e all'harem delle olgettine, abbia contribuito ha suscitare ripensamenti e    aggiornamenti culturali, è possibile. 
Pensare, che l'inamovibilità del Presidente lombardo Formigoni Roberto, indagato per corruzione  dalla Magistratura per i suoi rapporti con la medicina privata, è probabile. 
Pensare ai Daccò, ai Simone e alla sua Comunione e liberazione, ai Ponzoni dalle migliaia di preferenze sospette, ai Prosperini armati di spadone antiimmigrati.........
Si potrebbe andare a lungo nel passato, alla discesa in campo del 1994 e arrivare alla costituzione del Partito di Berlusconi.  Appunto di Berlusconi, di proprietà personale.
Alla Signora Katia Lidia Ruzzon va sicuramente il merito di essersi dimessa quando  ha constatato  la propria   l'incompatibiltà  con l'etica e i modelli che caratterizzano  il PDL. 
Potremmo rammentarle meglio tardi che mai. 
Ma crediamo inutile, fuoviante, separare il suo ex Partito dalle responsabilità amministrative.  Vogliamo solo ricordare, a Lei e ai cittadini tutti, la politica parlamentare  del centrodestra tutto incentrato a salvaguardare gli interessi e i costumi del padrone. 
Quanto ci costa e ci costerà il quindicennio berlusconiano anche a Paderno Dugnano? 
Sarebbe utile che quanto ha maturato l'ex Assessore Ruzzon sia patrimonio anche del suo Sindaco che ha beneficiato in primis di quella politica.
 Il pasdaran berlusconiano, in quota Mantovani,  Alparone  Marco  Sindaco dichiara nello stesso comunicato stampa <"La decisione di Lidia Ruzzon non ci lascia certamente indifferenti">. 
Speriamo che sia vero!
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