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giovedì 13 dicembre 2012

PIAZZA FONTANA

          


Alle 16,30 di mercoledi 12 dicembre 2012 si sono dati appuntamento. in piazza Fontana, le forze politiche, sociali e istituzionali milanesi per commemorare le vittime della strage fascista di 43 anni fa.    Il Comune di Paderno Dugnano ha inviato una rappresentanza ufficiale con il  gonfalone, guidata dal consigliere comunale MAURO ANELLI Capogruppo di PdCI/PRC Federazione della Sinistra.

Presenti oltre alle rappresentanze istituzionali dei comuni della provincia il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia,  e il Presidente Guido Podestà. Il Sindaco di Milano ha affermato "Sono trascorsi 43 anni, ma quel pomeriggio ha segnato la storia della nostra città e dell'intero Paese. Quel giorno a Milano, nel centro della nostra città, la nostra democrazia ha subito una ferita profondissima che ancora oggi non si è rimarginata, anche perché le 17 vittime e gli 88 feriti non hanno avuto giustizia e verità: la giustizia che meritavano e la verità che è dovuta a loro, ai loro familiari e a tutto il Paese". In piazza Fontana inoltre erano presenti esponenti dell'Anpi e della Camera del lavoro di Milano, la Cgil Lombardia e anche i tre candidati alle primarie del centrosinistra di sabato 15 dicembre per scegliere il candidato al Pirellone: Umberto Ambrosoli, Andrea Di Stefano e Alessandra Kustermann.
Il segretario nazionale del  Partito dei comunisti italiani/FdS Oliviero Diliberto ha diffuso un comunicato stampa in cui afferma : "Oggi è il 12 dicembre, lo stesso giorno in cui 43 anni fa una bomba scoppiava in piazza Fontana uccidendo 17 persone e dando inizio a quella che purtroppo conosciamo come strategia della tensione. Tanto tempo è passato da allora e siamo ancora in cerca della verità, una verità che esiste e che noi non ci rassegniamo a consegnare all’oblio. Sapere che possono esistere verità nascoste che vengono celate per occultare responsabilità terribili ci riempie di angoscia. Ma ci dà anche la forza di andare avanti, per cercare giustizia con una rinnovata volontà.". Il discorso di Carlo Arnoldi, presidente dell'Associazione delle vittime di piazza Fontana, che ha letto anche un messaggio da parte di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Anpi. ha sottolineato che "Sono passati 43 anni, ma per noi è come se fosse ieri. Abbiamo passato la maggior parte di questi anni nelle aule di tribunale, per avere infine una sentenza definitiva che ha sancito l'assoluzione di tutti gli imputati". L'assoluzione giudiziaria degli imputati fascisti, grazie a depistaggi omissisis degli organi dello Stato e interferenze internazionali, non assolve, storicamente, il ruolo e la funzione antidemocratica e antipopolare che  costoro hanno avuto in Italia.   

  

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