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giovedì 24 gennaio 2013

BUFALA LEGHISTA


La campagna elettorale per l'elezione del nuovo consiglio regionale lombardo non ha l' attenzione dei mass-media. Nell'oscurità mediatica si nota solo il rilievo dato al candidato del centrodestra berlusconiano e Lega nord Roberto Maroni.
Il candidato, ex Ministro degli interni, sta suonando un disco monotomo in cui si sostiene l'idea di trattenere in regione il 75% delle imposte. Si tratta di una "bufala". Bufala che amplificata e suonata   produce l'inversione della realtà. Una falsità ripetuta appare una verità.
Il candidato al consiglio regionale lombardo Andrea Di Stefano ha già argomentato, ora il contributo analitico del  Prof. Alessandro Santoro che volentieri pubblichiamo:      


ETICO A SINISTRA SMONTA LA GRANDE BUFALA LEGHISTA DEL 75% DI TASSE IN LOMBARDIA

In questa campagna elettorale la Lega sta ripetutamente affermando che “trattenere” il 75% delle imposte in Lombardia consentirebbe di disporre di svariati (16?) miliardi di euro da spendere in Regione.
Non è chiaro come arrivino a questi calcoli, ma è certo che essi si basano su una omissione gigantesca: i servizi che già oggi sono disponibili per i cittadini lombardi grazie a quel 75%.
Più precisamente: è possibile dimostrare che l’ammontare delle spese pubbliche (statali e regionali) realizzate sul territorio dello Stato è pari già oggi al 75% delle entrate realizzate in Lombardia.
Nella Tabella che segue sono riepilogati alcuni dati tratti da una pubblicazione della Banca d’Italia del 2009
Valori pro-capite Regione Lombardia media 2004-200614.579
Entrate 14.579
Spese primarie 9.977
Rapporto 68%

Le spese primarie sono:
le spese per prestazioni sociali;
le spese correnti;
gli investimenti in beni e servizi a beneficio dei cittadini e delle
imprese lombarde
• tuttavia nel conteggio precedente mancano gli interessi da pagare sul debito e che gravano su tutti gli italiani
• se ripartiamo questi interessi pro-capite, si ottiene un ammontare di circa 1500 euro per residente in Lombardia, e a questo punto si ottiene che ciò che spende la PA per i residenti in Lombardia è già più del 75% delle entrate realizzate in Lombardia: (9.977+1500)/14579=78%
Questo significa che se la Regione Lombardia volesse trattenere una percentuale del 75% delle entrate sul proprio territorio dovrebbe necessariamente
- fornire tutti i beni e i servizi che oggi sono forniti dallo Stato, e dagli enti pubblici (Inps in primis)
- assumersi una quota di debito e pagarne gli interessi
Che cosa cambierebbe per i cittadini e le imprese lombarde?
Nulla, se non un enorme caos amministrativo e burocratico…

Ovviamente il “residuo fiscale” della Lombardia c’è ed è positivo: è vero che mediamente la Lombardia versa più di quanto ottiene
• ma questo “residuo:
- ritorna in parte a beneficio della Lombardia attraverso la domanda di beni e servizi dei cittadini e delle imprese residenti in altre Regioni: il saldo commerciale della Regione Lombardia verso le altre è positivo per un ammontare pari al 23% del Pil*…
- avviene in tutti i paesi caratterizzati da forti squilibri di reddito tra regioni diverse ed è quindi normale, sempre che non si voglia mettere in discussione l’idea di uno stato unitario.

Analisi elaborata per Etico dal prof. Alessandro Santoro
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