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domenica 27 gennaio 2013

GIORNATA DELLA MEMORIA


Oggi è il 27 gennaio, giornata della memoria, del ricordo delle vittime del nazismo e del fascismo. Giornata del ricordo contro il revisionismo storico che nega quanto è accaduto nei lager tedeschi, ma innanzitutto contro le nuove formazioni politiche e culturali che inneggiano a quei tragici eventi.
Anche per questo sottoponiamo all'attenzione delle elettrici e degli elettori la proposta di una legge contro il negazionismo che la lista RIVOLUZIONE CIVILE con ANTONIO INGROIA intende portare in Parlamento


                                                                                                                                                                                                                                                             


Pubblichiamo la seguente dichiarazione del  leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, annunciando che il  27 gennaio sui siti internet del movimento sarà commemorata la Giornata della memoria . “E’ indispensabile, per la maturazione di una forte coscienza collettiva, commemorare le vittime dell’Olocausto e il sacrificio di chi si oppose alla follia antisemita e totalitaria, affinché simili aberrazioni non possano più ripetersi. La libertà – aggiunge – è un valore  universale, una conquista storica e collettiva che non può e non deve mai essere messa in discussione. La Carta costituzionale, nata dopo la fine del fascismo, rappresenta il nostro baluardo per la difesa dei diritti di tutti i cittadini da ogni tipo di minaccia. Le istituzioni hanno il dovere di promuovere la cultura del rispetto, del dialogo e dell’uguaglianza perché attraverso di essa passa la piena condanna degli anni più bui della storia europea. Vanno applicati i provvedimenti esistenti, soprattutto in materia di propaganda fascista, nazista e razzista negli stadi. Ma, in occasione della Giornata della memoria, Rivoluzione civile rilancia l’appello per l’approvazione di una legge contro il negazionismo: il prossimo Parlamento – conclude Ingroia –  dovrà occuparsi del provvedimento con la massima priorità, perché la memoria diventi un valore sociale condiviso“.

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