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giovedì 17 gennaio 2013

REFERENDUM ART.18 ; 8

Il comitato referendario per l' abrogazione delle leggi Monti e Berlusconi (ex art.18,art.8) che negano i diritti dei Lavoratori, di Paderno Dugnano ha emesso il seguente comunicato stampa che pubblichiamo volentieri. 
Ai lettori e ai cittadini tutti si ricorda che il nostro Partito è stato fra i principali  promotori. Prima con la petizione e in seguito con il sostegno alla campagna referendaria. Campagna che ha visto 600 elettrici ed elettori di Paderno Dugnano sottoscrivere i quesiti referendari.
La campagna per ripristinare i diritti dei Lavoratori ora va integrata con la campagna elettorale per l'elezione del Parlamento nazionale e del Consiglio Regionale lombardo.
Al Parlamento e in Regione Lombardia i diritti dei Lavoratori sostenendo le liste "RIVOLUZIONE CIVILE" e "ETICO  a SINISTRA"   

In via Roma per PETIZIONE
mercato di Palazzolo M. referendum



                                                        COMUNICATO STAMPA

RACCOLTE 600 FIRME PER I REFERENDUM SUI DIRITTI DEL LAVORO  A PADERNO DUGNANO

Paderno Dugnano, 15/01/2013

Mercoledì scorso 9 Gennaio, sono state consegnate a Roma, oltre 1 milione di firme richiedenti una consultazione referendaria nazionale. La richiesta consiste in un referendum abrogativo della manomissione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori operata dal governo Monti e l’introduzione del decreto legge n.138 del 2011, abrogazione che permetterà i diritti minimi previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo Berlusconi.

Ma lo svolgimento dei referendum, previsti nel 2014, è in pericolo perché c’è stato lo scioglimento anticipato delle Camere fatto dal Presidente Napolitano con un decreto pubblicato sulla G.U. n.299 del 24/12/2012. Sarebbe stato sufficiente che il Presidente Napolitano, ascoltati i numerosi appelli del mondo del Lavoro e dei promotori, avesse sciolto le Camere in gennaio e non in dicembre, permettendo il normale deposito delle firme.

Così non è stato. Si è trattata chiaramente di una manifestazione di sordità alle istanze dei lavoratori e l’ennesimo punto di raccordo del Presidente con il governo Monti ed i suoi solerti sostenitori (PD, UDC e PDL). Così facendo si vuole togliere la possibilità ai cittadini di esprimere un proprio libero giudizio sull’operato dei governanti. Per il rispetto della democrazia, si farà ricorso alla Consulta per rendere validi i referendum.

Pertanto le elezioni politiche anticipate, previste a Febbraio saranno anche un campo di battaglia tra le forze del cambiamento, che sostengono i contenuti dei referendum, realmente alternative al “montismo”, e coloro i quali non li hanno né voluti e né sostenuti in nome di politiche liberali e recessive.

Infine sentiamo di dover fare doverosi ringraziamenti , in primis ai 600 padernesi che con la loro firma hanno dato forza alla nostra in iniziativa referendaria, a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato e agli operatori dell’informazione locali per la libertà ed il pluralismo dimostrati.

COMITATO REFERENDUM SUL LAVORO
L’OTTO PER IL DICIOTTO
DI PADERNO DUGNANO
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