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giovedì 30 maggio 2013

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

"Tutti i partiti perdono consensi rispetto alle precedenti elezioni comunali, regionali e politiche.Crollano M5s e in parte Pdl e Lega. Tiene la sinistra radicale.

L’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto amministrativo appena conclusosi per capire quanto i contendenti abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle analoghe precedenti elezioni politiche (dello scorso febbraio) e amministrative (si sono scelte le precedenti regionali rispetto alle precedenti comunali per il minor lasso di tempo intercorso). Nella nostra analisi, relativa ai 16 comuni capoluogo in cui si è votato, non facciamo uso delle percentuali su voti validi – come di consueto viene fatto – ma dei voti in assoluto presi dai partiti e dai candidati (le % su voti validi fanno riferimento al rapporto di forza tra i partiti e oscurano la relazione partiti-elettori in quanto non tengono conto dell’astensione). Le variazioni temporali sono presentate sia in valore assoluto che in valore percentuale (relativamente ai valori di partenza): se un partito passa da 150.000 voti a 135.000, diremo che ha perso 15.000 voti pari al 10% dei suoi voti iniziali ". continua:  http://www.marx21.it/documenti/Analisi%20Cattaneo%20-%20Elezioni%20comunali%202013%20-%20Chi%20vince%20e%20chi%20perde%20_revisione.pdf

L'Istituto Carlo Cattaneo certifica l'aberrazioni delle leggi elettorali vigenti. 
Dalla legge elettorale per l'elezione dei Consigli comunali alla vetuperata legge "porcellum" per l'elezione dei parlamentari di Camera e Senato, il DNA di queste leggi è uno solo: allontanare dalla partecipazione politica e istituzionale milioni i cittadini.
Le false lacrime per l'aumento dell'astensionismo, dei Partiti di governo e del nuovo partito di Grillo  anzichè  riportare ai cittadini elettori il potere di eleggere i propri candidati si evidenziano nell'intento di modificare la Costituzione vigente in senso autoritario con il presidenzialismo caro alla destra berlusconiana e reazionaria. Occorre invece rintrodurre la legge elettorale su base proporzionale rispettando il principio una testa un voto. Solo eleggendo in modo proporzionale i rappresentanti dei cittadini si determinano istituzioni che veramente rispecchiano le volontà dei cittadini. Ancora oggi sentire taluni parlamentari sostenere la ricerca di leggi elettorali che " non rivoluzioni il quadro politico" costituiscono i preliminari per perpetrare la cancellazione della Carta costituzionale in senso autoritario. A costoro ricordiamo che sono stati eletti grazie all'incostituzionalità della legge elettorale di Calderoli.  Sono dei parlamentari abusivi.

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