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domenica 1 settembre 2013

RHO-MONZA



Il prossimo 5 settembre è convocato, a Milano,  il Provveditorato alle opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture sulla riqualificazione della Rho-Monza. 
Il governo Letta-Berlusconi e il Presidente della Lombardia Roberto Maroni hanno deciso: l'autostrada a 16 corsie, la Rho-Monza,  in ambito urbano sa da fare. Sa da fare a prescindere da cosa e per cosa e per chi. 
L'Amministrazione comunale di Paderno Dugnano, dopo le lungaggini e litanie iniziali, ha emesso un comunicato in cui esprime l'intenzione di presentarsi a quel tavolo istituzionale "pronti nell'illustrare a tutti per l'ennesima volta (sic!n.d.r.)  l'irrealizzabilità di un'opera con quelle caratteristiche all'interno di un contesto urbano e densamente abitato nei modi e nei tempi prospettati". 
La compagine amministrativa di Alparone, infine, ha deliberato, lo scorso 29 agosto, la contrarietà al progetto autostradale sottolineando i seguenti fattori:
" a) le scelte progettuali fatte non hanno tenuto conto delle osservazioni presentate con conseguenze estremamente critiche in termini di salute pubblica e sostenibilità ambientale..........
  b) l'opera progettata non migliora la qualità dell'aria.............. impatterà negativamente sul paesaggio......
  c) ............proposta progettuale alternativa.......... . Tale studio non è stato preso in considerazione,...........  progetto datato, superato, invasivo ed impattante.
  d) ......cantierizzazione...............impatto per la salute delle popolazioni........
  e) i tempi di realizzazione dell'opera non sono più coerenti con il cronoprogramma  ..............EXPO
  f) ..........condizione......non più ripresa ed attualizzata nelle procedure di VIA e di VAS .............
La deliberazione della Giunta padernese afferma la contrarietà "del progetto esecutivo deposita ai fini della         VIA"  e la propria contrarietà anche in merito al parere espresso dalla Regione Lombardia........" ."

Bene. La delibera della giunta del Sindaco di Paderno Dugnano ha evidenziato che il presupposto politico-istituzionale dell'omogeneità caro ad Alparone si è rilevato fallimentare. Quel presupposto ha fatto perdere ai cittadini di Paderno Dugnano tanto tempo e contribuito allo status attuale. Alparone, per lungo tempo,  ha preferito rapportarsi, solamente,  con i vari capibastone berlusconiani di Milano. Da Mantovani, responsabile lombardo del PdL, a Lupi,ciellino Ministro, alla partita, alle Infrastrutture.
Ora il ravvedimento. Meglio tardi che mai!
Sicuramente ha influito la presenza del comitato per l'interramento, le forze politiche come Noi comunisti italiani da sempre contrari e la partecipazione importante dei cittadini di Paderno Dugnano.
In questi giorni l'ennesima manifestazione di protesta con "la pentolata rumorosa". Manifestazione che ha sfondato anche la censura di stampa e tv. 
Ora è necessario continuare con piena volontà unitaria. Alla conferenza prevista per il giorno 5 settembre è necessario valorizzare quanto di unitario si è raggiunto. 
Noi Comunisti italiani di Paderno Dugnano abbiamo sempre sostenuto la nostra contrarietà al progetto autostradale. Siamo consci che nell'attuale contesto politico ed istituzionale, con la nomina a commissario unico di Giuseppe Sala all'EXPO' e della stessa legge del "fare" (disastri n.d.r.http://padernodugnanopdci.blogspot.it/2013/08/il-decreto-del-fare-disastri.html) del governo Letta-Berlusconi, menzionato dal comunicato del Sindaco, gli spazi politici sono ristretti. Ciò nonostante  abbiamo valorizzato le prese di posizione di altre forze politiche  e delle istituzioni quando utili ai cittadini e criticato la doppiezza di Alparone e dei suoi  omologhi in Provincia di Milano e in Regione Lombardia.   Proprio per ciò ci sentiamo legittimati a criticare  fasulle primogeniture o additare presunti   limiti altrui.  

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