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martedì 10 settembre 2013

W LA COSTITUZIONE NO AL PRESIDENZIALISMO

Domenica 8 settembre presso la festa provinciale dei Comunisti italiani di Milano si è svolto un interessante dibattito sull'attualità politica dal titolo "cambiare o difendere la Costituzione?". Al dibattito hanno partecipato: Mirko Mazzali, consigliere comunale di Milano per S.E.L., Onorio Rosati, consigliere regionale  lombardo per il P.D., Roberto Cenati, presidente dell'associazione partigiani A.N.P.I. di Milano, Bruno Casati, presidente del circolo culturale "Concetto Marchesi" e Cesare Procaccini,  Segretario nazionale del P.d C.I., presiedeva Gianni Pagliarini, Segretario regionale lombardo dei comunisti italiani.
Il dibattito ha evidenziato il pericolo della modificazione della Costituzione vigente.  Criticato da tutti i relatori innanzitutto il decreto legge del governo Letta che cambia la modalità prevista dai costituenti, l'articolo 138. La maggioranza PdL-PD con la regia presidenziale di Giorgio Napolitano ha istituito una commissione di saggi dall'unico requisito comune: tutti nominati (porcellum...) nessuno eletto dal popolo. Una vergogna!
I relatori, all'unisono, si sono dichiarati preoccupati e avversari dei propositi di revisione costituzionale. Avversi al fine dichiarato dai cosidetti saggi presidenziali: l'avvento del presidenzialismo o in subordine del semipresidenzialismo. 
Tutti i convenuti hanno rilevato che i progetti presidenzialistici hanno il fine di allontanare dalla vita democratica e dalla partecipazione attiva dei cittadini. Infatti con la cancellazione, di fatto, dei prinicipi costituzionali, in particolare gli articoli 1 (Italia fondata sul lavoro) , 3( uguaglianza di tutti i cittadini)  e 41       ( libertà d'impresa in funzione sociale)  si ritornerebbe ai tempi in cui solo i cittadini ricchi amministravano la cosa pubblica senza il bisogno di essere eletti.
I comunisti italiani sono in prima fila per sbarrare il passo ai sovvertitori costituzionali. Il dibattito ha dimostrato che le forze autenticamente democratiche ci sono e ci saranno in campo. 
I comunisti italiani ci sono. 
W LA COSTITUZIONE ITALIANA 


P.S.  Pochi minuti fa l'aula della Camera ha approvato il ddl che istituisce il Comitato parlamentare dei 40 per le riforme costituzionali. Il ddl costituzionale - che prevede una deroga all'articolo 138 - aveva già ottenuto il primo via libera dal Senato, ora è prevista una pausa di tre mesi prima della seconda lettura in entrambi i rami del Parlamento. I PARLAMENTARI NOMINATI DAL PORCELLUM  COLPISCONO ANCORA.  VERGOGNA!!!!! 
Basta governo delle larghe intese, fuori dal Parlamento il pregiudicato SILVIO BERLUSCONI.   
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