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domenica 13 ottobre 2013

LA COSTITUZIONE SI APPLICA NON SI MODIFICA

"La politica ha sequestrato la Costituzione" è l'affermazione saliente di Stefano Rodotà nel suo discorso,durante  la manifestazione nazionale di ieri 12 ottobre a Roma,"la via maestra", per la piena applicazione  della legge fondamentale italiana.
Legge fondamentale da anni sotto attacco da forze politiche e sociali conservatrici ma anche con la complicità di gruppi e personalità di altra formazione. "La via maestra" è stata indicata da personalità che con la  Costituzione vigente hanno potuto chiedere e avere i propri diritti. Emblematica la presenza di Maurizio Landini, Segretario nazionale del sindacato metalmeccanico FIOM/CGIL, vincente in Corte costituzionale, contro le politiche antisindacali e anticostituzionali della FIAT. La manifestazione è pienamente riuscita. Pur con la solita censura di stampa e TV, migliaia e migliaia di cittadini, giovani, anziani e bambini hanno percorso le vie della capitale con cartelli, bandiere di tante associazioni sociali-culturali. Le bandiere del sindacato FIOM/CGIL accanto alle bandiere dei comitati Acqua bene comune, assieme alle bandiere dei Partiti. Oltre al PdCI, naturalmente presente con il Segretario nazionale Cesare Procaccini,


erano presenti le delegazioni di Rifondazione comunista,Sinistra e libertà, Rivoluzione civile e di M5S. Presenti delegazioni territoriali dell'associazione partigiani ANPI e talune personalità del Partito Democratico in rappresentanza di se stessi, visto la mancata adesione ufficiale.
I commenti  dei partecipanti sono espressione di una diffusa preoccupazione per come il Parlamento e il Capo dello Stato stanno discutendo di modificare la Costituzione. Preoccupazione  anche per la totale mancanza di dibattiti pubblici e di una discussione unicamente fra i cosidetti "saggi" di cui alcuni pure indagati. <"Penso che in un Paese diverso dall'Italia Silvio Berlusconi sarebbe in galera. La nostra Costituzione è l'unica cosa che ci rende orgogliosi di essere italiani. Ecco perché siamo qui oggi".> < Sono qui oggi "per uno stato di diritto, perché l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro".><"Io sono qui perché studio legge e mi hanno insegnato che la Costituzione è perfetta. Lo è davvero, è quella che ci dà la possibilità di esprimere le nostre opinioni. Ce la invidiano in tutto il mondo". >.

Il nostro Partito, il PdCI,  era presente con una numerosa partecipazione di iscritti e simpatizzanti con i nostri simboli e le nostre bandiere.Condividiamo con tanti cittadini, veramente democratici, le preoccupazioni  e l'avversione alla deriva autoritaria che le forze politiche di governo hanno intrapreso. Come ha affermato l'insigne costituzionalista Gustavo Zagrebelsky "Abbiamo paura che la macchina delle riforme, una volta messa in moto, non si fermi più. Abbiamo paura dei danni che ci potrebbero essere". Riteniamo anche Noi come Maurizio Landini che "Il Parlamento deve decidere se difendere il lavoro o la finanza". Sosteniamo e condividiamo Don Luigi Ciotti  quando si  domanda  "La Costituzione è stata tradita. Cosa ce ne facciamo di quegli F-35 se non ci sono i soldi per le persone e per i servizi? Aggiungendo: ci sarà una priorità in questo paese quando non ci sono le risorse per le persone bisognose? Sono anche nostre le parole di Stefano Rodotà quando rivolgendosi al Presidente del Consiglio Enrico Letta afferma "La Costituzione è stata sequestrata e  sono state distorte le regole fondative. Io vorrei che il presidente del Consiglio usasse una parola di verità, le sue parole sono tra la denigrazione e il terrorismo ideologico".

p.s. a Roma i Comunisti italiani e il capogruppo consiliare PdCI/PRC Mauro Anelli di Paderno Dugnano hanno evidenziato il rapporto fra i diritti costituzionali (art.32 lo stato italiano tutela la salute)  e la costruenda autostrada a 14 corsie Rho-Monza .
Appunto la Costituzione si applica non si modifica.

                                             

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