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giovedì 7 novembre 2013

7 NOVEMBRE 1917

Cesare Procaccini, segr. nazionale Pdci: Orgogliosi del "nostro" 7 novembre, una data attuale e ricca di gloria
Auguri compagne, auguri compagni!
Novantasei anni fa si gettavano le basi in Russia per una straordinaria stagione di emancipazione delle classi lavoratrici e popolari. Era il 7 novembre del 1917, quando con la presa del potere da parte del Partito comunista russo si apriva una speranza per tutti i progressisti del mondo,

una opportunità unica: i lavoratori e le lavoratrici per la prima volta nella storia ribaltavano regole che fino ad allora sembravano immodificabili e mettevano al primo posto il tema dei diritti e dell’abolizione dei vecchi sistemi politici ed economici. In discussione venne messo lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Da quei giorni di novembre presero il via straordinari processi, che culminarono con la sconfitta del nazifascismo da parte delle truppe sovietiche dell’Armata rossa e con la crescita e lo sviluppo del dopoguerra. Anni, appunto straordinari. Ma la vittoria della rivoluzione in Russia ebbe presto ripercussioni anche nei paesi capitalisti, dove la condizione del mondo del lavoro visse trasformazioni positive. Il protagonismo degli strati sociali più poveri ed emarginati diventò via via sempre maggiore e con esso le conquiste democratiche e dei diritti.
Sono queste alcune delle ragioni che fanno del 7 novembre una data ancora oggi significativa e che ci fanno sentire pienamente nostro il valore di quella rivoluzione. Oggi davanti ad una crisi strutturale del capitalismo, al ricorso ai conflitti come surrogato per un rilancio fittizio dell’economia, agli attacchi al mondo del lavoro e ai principi della partecipazione e della democrazia, i valori che ispirarono quella rivoluzione sono quanto mai attuali. Sono i valori che base del nostro partito, quei valori che ci rendono orgogliosi ora come allora, in quei giorni di novantasei anni fa, di essere comunisti.
Cesare Procaccini, segretario nazionale del Pdci
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