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sabato 8 febbraio 2014

ALEXIS TSIPRAS

tsipras

Questo fine settimana si svolgerà a Roma l'Esecutivo della Sinistra Europea, a cui il PdCI partecipa come osservatore. In quel contesto incontreremo - come partito - i maggiori dirigenti dei partiti presenti, tra cui Alexis Tsipras...

con cui discuteremo anche le questioni relative alla costituzione di una lista unitaria di sinistra in Italia che faccia riferimento alla sua candidatura.
Come giustamente ha detto Tsipras, in una lettera alla sinistra italiana pubblicata alcuni giorni fa, una delle condizioni che lui pone nella costruzione di questa lista per potervi aderire è che essa si costituisca su un programma nettamente contrario alla linea di austerità e massacro sociale espressa dall'Ue, e che nella composizione della lista non vi siano preclusioni nei confronti di alcuno.
E precisamente: una "pro­po­sta per l’unità, aperta e senza esclu­sioni, della sini­stra sociale e poli­tica anche in Ita­lia". E la "condizione è di non escludere nessuno. Si deve chiamare a partecipare e a sostenerla prima di tutto i semplici cittadini, ma anche tutte le associazioni e le forze organizzate che lo vogliono".
Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, responsabile Esteri


La crisi economica che attanaglia l’Europa, e in particolare il nostro Paese.
In questi anni la forbice fra le classi più agiate e quelle popolari si è inesorabilmente ampliata, con le prime che diventano sempre più ricche e le seconde sempre più povere, con il paradosso apparente di una società opulenta, nella quale magazzini e supermercati sono pieni di merci, e milioni di persone sono impossibilitate a comprarle e costrette, al contrario, a rinunciare anche ai beni di prima necessità.
Mai come oggi per rimettere in moto l’economia sarebbero necessarie politiche anticicliche con forti investimenti pubblici, sicurezza del lavoro e sostegno al reddito per rilanciare i consumi.
Necessita una chiara e radicale proposta riformatrice, che contesta  i presupposti dell’impianto neoliberista sui quali oggi si fonda l’Unione Europea; e una vocazione unitaria.
La costruzione di una “Lista Tsipras” alle prossime elezioni europee può rappresentare il primo concreto segnale di una indispensabile inversione di tendenza. Per alcune ragioni di fondo:
1) i contenuti programmatici di questa proposta sono chiari e individuano, con coerenza, nelle scelte della UE negli ultimi 20 anni e nelle politiche neoliberiste nelle quali essi si inquadrano, la causa e non la soluzione della crisi.
2) la vergognosa legge elettorale che si sta discutendo in Parlamento (e le soglie di sbarramento altissime che si prevedono) impone, a chi voglia a continuare a fare politica nella società ma anche nelle istituzioni, la costruzione di una aggregazione politica in grado di raccogliere un vasto consenso.
Riteniamo pertanto positivo che, intorno a questa ipotesi di candidatura di Alexis Tsipras si stiano raccogliendo forze politiche organizzate, associazioni, movimenti e singoli cittadini.
Importante il sostegno di intellettuali  famosi, ma è fondamentale il peso e l’importanza delle strutture organizzate, senza il cui lavoro ogni impresa di ricostruzione e rigenerazione della Sinistra, a partire dal lavoro intorno a questa lista, sarebbe molto difficile. In questo senso valutiamo positivamente la scelta compiuta dal congresso di Sel, che ha visto prevalere il sostegno al leader di Syriza e ai contenuti, politici e programmatici, che la sua candidatura rappresenta. Questo è il momento di costruire ponti e relazioni, non quello di erigere muri e steccati. 
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