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giovedì 6 marzo 2014

UNIRE O DISCRIMINARE

Abbiamo pubblicato,ieri,  la dichiarazione del nostro Segretario nazionale dopo l'inaccettabile esclusione di candidati comunisti e della minoranza slovena nelle liste europee con la lista di Alexis Tsipras.
Ritorniamo sulla questione non solo per ricordare la discriminazione avvenuta ai danni del nostro Partito, il PdCI, ma per porre all'attenzione di democratici, antifascisti e alternativi  il problema della rappresentatività.
Intellettuali, Partiti e organizzazioni politiche e sociali da tempo producono una messa di scritti e dibattiti per dire che il nuovo sarebbe la persona singola anzichè il gruppo, il collettivo di novecentesca memoria.
Sistematicamente e con l'aperto sostegno dei grandi mezzi di informazione questa cultura ha fatto breccia nell'intera società coinvolgendo  Lavoratori, nuove e vecchie generazioni.
Il sistema elettorale vigente si poggia sul primato dell'individuo e con il conseguente proliferare di liste personali.
Anche nel locale, nel piccolo di una città come Paderno Dugnano, questa cultura ha messo radici forti. 
Alle imminenti elezioni amministrative, infatti, si prevedono la discesa in campo di liste civiche , al di fuori dei Partiti con caratteristiche personalistiche se non proprio personali come avvenuto in passato. Stessa cultura attraversa anche coloro che si presentano con formazioni politiche nazionali. Esempio è il metodo adottato dal Partito Democratico, le primarie di Partito. Si è anteposto le persone da candidare con i loro pregi e difetti,  a discapito di un dispiegamento pieno di proposte politiche condivise anche all'interno dello stesso PD.
Il ruolo del Partito con la sua propria dialettica e regole interne viene oscurato, cancellato, dall'esposizione mediatica di antica ponziopilatesca memoria.
Altresi sono le autocandidature o  gruppi di persone che sostengono un candidato della cosidetta "società civile".Questi credono di essere portatori di nuovo ed essendo loro "civili" non intrattengono rapporti con altri che "civili" non sono.  
Da questo discende che coloro non condividono tali modalità vengono ascoltati senza sentire,derisi e come nel caso della lista Tsipras discriminati.  Energia gratuita per i veri populisti. 
Si tratta della versione nuovista di antica politica: Conventio ad excludendum .

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