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giovedì 16 aprile 2015



Ricorre quest'anno il 70° anniversario della Liberazione e della vittoria dei popoli sul nazifascismo.

E' compito dei comunisti e di tutti gli antifascisti dare massimo risalto a questa ricorrenza. Non certo per fare un'operazione nostalgica e retorica, ma per agire sul terreno fondamentale della lotta ideologica e culturale, che necessariamente accompagna l'azione politica.

Il nostro Paese e i popoli d' Europa vivono tempi particolarmente bui.
Guerre guerreggiate ai nostri confini: Libia, Ucraina, Palestina, Yemen, Iraq, Siria.
Attentati terroristici con perdita di centinaia di persone: Parigi, Londra, Madrid, aereo malesiano.

*fonte: wall Street italia
Acuirsi della  crisi economica. Crisi  "strutturale", non contingente, non legata a un breve e "fisiologico" ciclo del capitale e del modello capitalistico occidentale. Sicuramente la più grave e  lunga. Dal 2008 ad oggi in Italia si è perso il 30%  del P.I.L. Peggiori o similari i dati delle economie di Grecia, Spagna, Portogallo.  Al fallimento, di fatto, della Grecia,  si prevedono per l' Italia almeno 30 anni per ritornare ai valori pre crisi *.

I vertici della Unione europea hanno imposto ai paesi mediterranei misure pesantissime sul piano economico-sociale attraverso politiche di "austerità", ingerendosi anche  nella vita politica nazionale, in un rapporto di tipo neocoloniale.
Le politiche liberiste dei vertici U.E. e la condivisione dei gruppi politici nazionali maggioritari hanno prodotto oltre al disastro economico la modificazione di fatto delle carte costituzionali e leggi ordinarie.
In Italia PD, Forza Italia e la complicità dell'ex Presidente della Repubblica sono stati introdotti, o in fase di introduzione, in Costituzione, snaturandola, fiscal compact, pareggio di bilancio, abolizione delle Province, modifica del Senato, legge elettorale Italicum. La condizione primaria per queste cosidette "riforme" è concentrare sempre più in pochi il potere togliendo al popolo il diritto di decidere del proprio futuro.

Abbiamo bisogno di promuovere un fronte, senza abiure e azzeramenti ideologici, politici, culturali, per condividere grandi obiettivi di lotta: opposizione alla guerra imperialista, difesa e applicazione della Costituzione, revisione e/o cancellazione dei trattati U.E.

All'interno di questo fronte riteniamo necessaria la presenza organizzata, autonoma di una forza politica comunista, erede di quel Partito comunista che dette un contributo fondamentale alla Resistenza e alla stesura della Carta costituzionale.



Commemoriamo in questi giorni il 70° della Liberazione. Senza memoria non c'è futuro ma senza sguardo al futuro, il recupero della memoria è operazione arida e inerte.









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