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domenica 21 giugno 2015

LOCALE POLITICA

I risultati delle elezioni regionali hanno rimesso in movimento la politica, anche locale.
Nell'ultimo consiglio comunale di Paderno Dugnano si è costituito un nuovo gruppo consiliare assumendo la denominazione Progetto Paderno Dugnano. Il neo gruppo è composto da  due rappresentanti di Forza Italia Mario Mosconi, Giancarlo Pirovano  e dal ex rappresentante della lista Di Maio-Vivere Paderno Francesco Di Rienzo.
Il gruppo "Progetto P.D." nasce con questa anomala novità. Infatti i due eletti con Forza Italia si dichiarano impegnati a <<raggiungere quella IDEA iniziale che ormai si era offuscata e che facevamo fatica persino a ricordare>>.  Discorso a parte merita la sortita del consigliere Di Rienzo.
Per Mosconi e Pirovano il legame con il Partito di Berlusconi rimane intatto. Salvo misure disciplinari, improbabili, il duo evidenzia lo stato di inattività e di inerzia di quel Partito. Innanzitutto ricordando la mancanza di democrazia interna. La discussione politica esercitata <<con opinabile autorità e scarse capacità di coinvolgimento>> e la mancanza di <<iniziative coinvolgenti a livello locale, mai congressi ma neppure convegni>>.
Non si tratta di scissionisti, neppure in ambito istituzionale. Infatti si sottolinea che si intende <<continuare a far parte della maggioranza>> e si rinnova <<la fiducia al Sindaco e a tutti i componenti della Giunta, nessuno escluso>>.
Si tratta, quindi, di una presa di posizione propedeutica per la <<successione politica>> del Sindaco Alparone.  Tant'è che si vuole adoperarsi per <<creare le condizioni per lavorare meglio nel presente, ci prepariamo, anche per il futuro per condividere la sua successione politica >> (n.d.r. :di Alparone).
L'anomala novità serve per evitare che in Forza Italia o quello che potrà diventare imponga  <<........ una soluzione non gradita ed inopportuna>>.
In questo quadro si ribadisce oltre alla fiducia al Sindaco Alparone e alla sua Giunta comunale anche agli alleati di maggioranza Lega nord, in primis per ovvii motivi visto il <<prezioso contributo.......in termini di voti>> , la lista locale PADERNO DUGNANO CRESCE e <<iniziare il rinnovamento naturale del Centrodestra Padernese>> .  La lista Di Maio-Vivere Paderno non viene citata vista l'avvenuta cancellazione istituzionale dovuta alla scelta di Francesco Di Rienzo di aderire al neo gruppo consigliare. Per l' Assessore Di Maio e la sua lista, senza gruppo consigliare, la necessità di aggiornare e definire il proprio ruolo e il rapporto con la sua (sua ?) maggioranza.
Questa evoluzione del quadro politico locale non rassicura, anzi preoccupa. Il fatto stesso di aver fondato una nuova formazione politica locale che pur constatando, dopo decenni, limiti di democrazia, carrierismi e clientele del Partito berlusconiano si propone di sostenere comunque l'Amministrazione comunale e di lavorare per la successione ci porta a pensare alla gattopardesca politica che caratterizza il centrodestra. Il proliferare di liste civiche, localistiche, spesso costituite per mascherare persone e idee,  servono per costruire aggregati politici eterogenei funzionali solo a raggiungere l'obbiettivo del potere per i gruppi dominanti.
Il gruppo neo costituito non solo rivendica la continuità con gli obbiettivi fondativi  di F.I. ma avverte che chi <<non si sentisse all'altezza della situazione si faccia da parte>> .
Fallimento del progetto Alparone? Forse. In un contesto cosi' descritto non può meravigliare i comportamenti "anomali" che caratterizzano le cronache quotidiane nazionali e locali.  
Politica del <<Noi>> praticata da organizzazioni personali ? Non sono credibili. Non sono incidenti di percorso mancanza di democrazia e mancanza di discussione. Quando comunque avvengono, si tacciano gli interlocutori, con la censura e con l'indifferenza o con la supremazia dei numeri.  
Sicuramente stiamo vivendo una fase di aggiustamenti e riposizionamenti politici e sociali. A Sinistra, a Destra  e al centro si stanno ridefinendo ruoli e prospettive. Cosa saranno questi ambiti politici nei prossimi anni è materia imprevedibile. Specie per coloro che si affidano a politiche contingenti, elettoralistiche e personali. Difficile, arduo il compito per coloro che vorranno disegnare la società del futuro. Tema che vede Noi Comunisti impegnati.  
  
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